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Pellegrino Varricchio uomo di mentalità
aperta, ricettivo ad ogni espressione del mondo
industriale, fece il suo ingresso nel mondo dell'imprenditoria
negli anni '30.
Lavorando egli stesso, insieme
a tre amici operai, fonda l'IMPRESA ELETTRICA
VARRICCHIO che erigeva linee elettriche e telefoniche.
Spirito ricco di idee, esperienza e coraggio, negli
anni '60 intuì le potenzialità del
mercato legate alla costruzione delle grandi reti
stradali, impegnandosi nello sviluppo dei dispositivi
per la sicurezza stradale.
Uno dei tanti eventi che hanno ulteriormente evidenziato
il suo spirito caparbio inventivo e volenteroso
fu l'assenza di locali metanodotti; ciò lo
spinse sia ad essere promotore, unitamente agli
amministratori sanniti ed ai tecnici, della definizione
degli accordi con SNAM, sia alla diretta
costruzione della locale rete di metanizzazione.
Negli anni '70 IMEVA cambiò assetto sociale
e divenne l'attuale società per azioni
IMEVA (Industria Meccanica Varricchio)
con l'ingresso dei giovani Marisa, Angelo e Pietro
ai quali fu affidata la direzione dell'azienda.
Lo spirito di sacrificio, la grinta e la volontà
ereditata da Pellegrino, l'abilità manageriale
maturata nel corso degli anni e le giuste strategie
commerciali hanno portato l'azienda alla posizione
di protagonista nel suo settore. |
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